MUSEI URBANI

Il museo diffuso partecipato digitale urbano

Scopri Parma in un modo differente

IL progetto

MUSEI URBANI

È un progetto finalizzato alla salvaguardia e alla condivisione della storia civile e sociale della città di Parma; i quartieri sono il palcoscenico delle ricerche, i protagonisti sono i cittadini, la restituzione è di carattere storico, etnografico ed artistico. Alcune strade, piazze, stabilimenti abbandonati ed altri luoghi significativi diventano tappe di percorsi di memoria comunitaria, per non dimenticare il proprio passato e mettere al centro chi davvero ne deve essere consapevole testimone, ovvero le persone che ogni giorno vivono e fanno vivere quei luoghi. Un museo diffuso, senza mura e di comunità: per stimolare curiosità verso la propria storia, capire meglio la città che si abita e mettere al centro la sua gente.

Risorsa 2

Intuitivo e interattivo, accessibile a tutti.

Tutti i percorsi sono fruibili in diverse modalità, ognuno potrà scegliere quale adottare: i totem lungo i percorsi segnalano ogni tappa e presentano tutte le informazioni di base; altri contenuti multimediali sono accessibili grazie al sito web dedicato; con le scuole si organizzano laboratori e visite ai percorsi; per i piccoli e grandi gruppi, infine, o su prenotazione, si organizzano visite guidate ed esplorazioni poetiche, per godere appieno l’esperienza multidimensionale e interdisciplinare del museo diffuso.

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IL MUSEO DIFFUSO

Il museo diffuso o Ecomuseo nasce circa negli anni 70, dalla necessità di patrimonializzare beni, materiali e immateriali dei territori considerati “tradizionali”, come le piccole comunità montane o quelle rurali, che rischiavano da un lato di andare dimenticati e dall’altro di essere svalutati a mero folklore, perdendo quindi tutto il valore antropologico e storico di cui sono portatrici. Il museo diffuso, quindi, è una sorta di operazione culturale a cavallo tra l’etnografia e la museologia, quest’ultima però applicata ad uno spazio che esce, straripa dalle mura fisiche di un museo, dove gli obiettivi di raccogliere e classificare i beni storici ed antropologici seguono le logiche della conservazione classica, quindi costruendo luoghi fisici atti a contenere e a proteggere, grazie a tecniche e tecnologie specifiche beni che, estrapolati dal loro contesto d’uso, stanno a testimonianza di una storia passata.

Il museo diffuso, differentemente, coinvolge il territorio e chi lo abita nell’azione di patrimonializzazione, anzi, rende proprio il paesaggio, nella sua doppia connotazione di visibile e simbolico, lo spazio della sua azione.

Il museo diffuso musealizza un patrimonio che è vivo, attraversabile e quindi non sottratto al fluire del tempo. Un patrimonio storico visibile, fatto di luoghi e di oggetti, ma continuamente trasceso, animato dai significati simbolici che a quei luoghi e a quegli oggetti danno le persone che ancora fanno parte della comunità a cui appartengono.

La modalità principe di ricerca e di azione del museo diffuso, infatti, è quella della ricerca partecipativa, che insieme alle persone che fanno parte di quella comunità restituisce o narra l’orizzonte di senso di quei luoghi e di quegli oggetti. Una ricerca che non può essere fatta senza la comunità, perché non solo parla di questa, ma perché propriamente la pone come centro di una patrimonializzazione attiva: ogni gruppo di vecchi o nuovi cittadini è chiamato a partecipare con quello che ritiene importante, affinché il grande museo che corrisponde al suo territorio possa essere anche veramente suo, ed in questo sta anche tutto il senso inclusivo e democratico del museo diffuso.

I PERCORSI

PARTECIPA ANCHE TU!

Partecipa alla realizzazione del museo diffuso e alla creazione di nuovi percorsi di MUSEI URBANI con i tuoi ricordi, i tuoi racconti e le immagini del tuo quartiere cambiato nel tempo.